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12 ANNI SCHIAVO di Steve McQueen (2013) Esco a comprare le sigarette, torno subito

In alcune aree dell'Atlantico gli spostamenti migratori degli squali seguono una rotta ereditariamente trasmessa, la rotta delle navi negriere. Il motivo lo si deduce facilmente: quattro secoli di traffico di schiavi e dieci milioni di africani morti prima ancora di giungere nella cosiddetta civiltà, gettati in mare senza troppe cerimonie. Morti ancora prima di esser protagonisti di quel commercio triangolare che partiva dall'Europa, arrivava in America e ritornava in Europa. Il loro sangue aveva tracciato una linea invisibile, ormai ereditata dai movimenti dei pescecani. La cancellazione dell'umano e la sua trasformazione in “cosa”. Atleti di Cristo, così il cattolico Ferdinando di Aragona chiamava gli schiavi. Uomini-oggetto al servizio del commercio. Nessuno si tirava indietro innanzi ai profitti, neanche le menti più illuminate. Voltaire diede il consenso affinché una nave negriera portasse il suo nome, John Locke investì denaro nella compagnia resa famosa dal suo marc...

YOUTH - LA GIOVINEZZA di Paolo Sorrentino (2015) Cateteri rossi

Dopo l'agghiacciante La grande bellezza, film che ancora ricordo con un vago senso di orrore e vertigine da cena pesante, era pressoché auspicabile che Sorrentino non ricadesse nel medesimo esercizio di pene. Le pene dei suoi protagonisti, ognuno con una bella frasetta aforistica bella che impacchettata e il pene di Sorrentino stesso, ossia il suo ostentare una maestria da vero maestro del cinema italiano. Un qualcosa tipo Guardate quanto sono bravo. Purtroppo, con questo Youth la magia nera si ripete e pur nel suo essere un film meno pompato del precedente rischia di fare peggio (per fortuna, non riuscendoci). Qui oltre ad una ostensione del pene e della sua glande bellezza vi è anche una versione estensoria in salsa viagra. Ossia un'erezione che fa del compiacimento una forzata, mantenuta, deflagrante glorificazione. Puoi dire cose banali quindi, ma se sorrette dall'incanto delle immagini, dalla purezza estetica, quelle cose - per quanto minuscole - appariranno enormi. Q...

VIOLENT VIRGIN di Kōji Wakamatsu (1969) La città avvelenata

Esattamente un anno fa (sommare a ciò il fatto che cotale non-recensione l'ho scritta il 17 ottobre 2013 quindi quello che stai leggendo vien dal passato), a seguito di un incidente con un taxi, moriva quello che ai tempi veniva considerato (certo rozzamente) uno dei pilastri della pornografia giapponese: Wakamatsu Kōji. Wakamatsu, figlio di quella nuova onda nipponica che tra gli anni Cinquanta e Sessanta (con il nome di gruppo Kurosawa) iniziava la produzione di film porno in 8 e 16 mm era più correttamente uno dei portatori del cosiddetto cinema politicizzato, quel cinema che negli anni Sessanta e Settanta infiammava sia l'Europa che l'Asia. Il pinku eiga (soft-core) di Wakamatsu era quindi una modalità espressiva che attraverso il nudo e la violenza mirava alla reinterpretazione in chiave artistica della coercitiva repressione sessuale, politica e poliziesca (da lui stesso brutalmente sperimentata). In patria i suoi film non vennero propriamente accolti con il dovuto e...

TOP OF THE LAKE di Jane Campion e Garth Davis (2013) L'altra metà della Terra di Mezzo

If You Leave dei Daughter è un bel disco, per chi non ha voglia di divertirsi o per chi non si sta divertendo o per chi non è particolarmente in vena di cose simpatiche; per coloro che hanno voglia di udire qualcosa non dissimile dalle proprie ombre interiori, un qualcosa che non abbia nulla a che spartire con la (presunta) spensieratezza estiva. Elena Tonra, la voce dei Daughter non è tanto distante dal gelo avvolgente che si respira nella Nuova Zelanda dipinta dalla Campion. E potrebbe anche far parte della minuta comunità di donne che abitano il Paradise della serie e in effetti una giovane donna musicista c'è. Top of the lake è una serie abbastanza respingente, così respingente e cupa che a me è piaciuta parecchio. Ma ho dovuto un filino metabolizzarla; alla terza (delle sette puntate) ero tentato di lasciar perdere o almeno di continuare a guardarla convinto che non fosse un granché. Tra l'altro non c'era un personaggio col quale riuscissi a legare. Poi però mi sono a...

THE WHISTLEBLOWER di Larysa Kondracki (2010) Contro i mulini a vento

Se, a partire dalla metodica durante la guerra nei Balcani, lo stupro inizia ad esser ufficialmente riconosciuto dalle Nazioni Unite (Risoluzione 798 del 1992) atto genocidiario di matrice bellica e se si è andati poi ad attestare che lo stupro è da considerarsi crimine contro l'umanità (Consiglio di Sicurezza dell'ONU, Risoluzione 1820, 20 giugno 2008. Meglio tardi che mai, tra l'altro.), il compimento di tale crimine da parte degli stessi sorveglianti delle Nazioni Unite come andrebbe inteso? Non solo un atto di criminalità legalizzata o auto-legalizzante ma anche una più che inquietante legittimazione militare-economica-politica in scala globale. In sostanza o in soldoni, il succo è questo: allo stesso modo di come si appaltano lavori di costruzione o ricostruzione, esiste anche l'appalto (in questa accezione si può parlare di outsourcing) per lavori di sicurezza, ossia di messa in sicurezza nonché sorveglianza di luoghi caldi. Io, ad esempio DynCorp, agenzia di sic...

LOGAN di James Mangold (2017) Papà, lascia, ci penso io

Quello di Logan è un disturbo psicotico indotto? Me  lo son chiesto ed ho cercato di darmi una risposta mentre mangiavo un dorayaki. Osserviamo amici colleghi il criterio diagnostico. James Logan Howlett soffre di deliri e allucinazioni? Be’, sì. I sintomi si sono sviluppati altresì per via del suo DNA mutato ma con maggior spigolosità a seguito della somministrazione dell’adamantio. I sintomi nella loro integrità sono or dunque maturati a seguito dell’esposizione di un “farmaco”? Be, un po’ sì. Il disturbo psicotico di Logan si verifica anche al di là di un delirium (vedi Hulk)? Be’, sì. Il disturbo causa una minuta compromissione nell’ambito sociale? Be’, sì. Cotale diagnosi (coadiuvata oltre che dal mio delirio anche dal noto DSM 5 del quale da ora indicherò le pagine) ci porta or dunque a credere che Logan soffra di un disturbo indotto da sostanza. Per chiarirlo più a fondo dovrem avvalerci di un marker diagnostico; ossia una serie di esami atti a centrare con precisione la ...

INTERCEPTOR - IL GUERRIERO DELLA STRADA di George Miller (1981) Il post sul post-apocalisse

In una distopica società del futuro post-atomica, Matteo Renzi funzionerebbe? Forse no, troppo esile per riuscire a mantenere a freno gruppi di esagitati in latex. Forse riuscirebbe ad attuare nuovamente un piccolo golpe e ad autoproclamarsi imperatore ma verrebbe subito messo fuori gioco da avversari più rudi; in forza di Hobbes il suo invito a stare sereni si esaurirebbe nella gittata di una catapulta. Matteo Salvini invece potrebbe farcela, non tanto come leader carismatico ma come tirapiedi o come omino governato da un nano. Lui e i suoi amici fascisti farebbero sicuramente cose divertenti nel deserto ma una mente così poco affine al logos come quella di Salvini troverebbe ostacoli insormontabili sulla sua ruttante strada. Nunzia De Girolamo invece andrebbe alla grande, anche Giorgia Meloni e anche Debora Serracchiani spaccherebbero di brutto. Le vedo agguerrite mentre - avvolte nel lattice - assaltano camion lanciando frecce fatali o mentre con precisione sparano ai pneumatici co...